DOODLE …
Questa pratica, chiamata anche destrutturazione del marchio, nasce in America ed esiste da almeno 10 anni. Si tratta di marchi in movimento caratterizzati da una parte fissa a garanzia della riconoscibilità ed una parte variabile che può essere modificata a piacimento.
Google negli ultimi tempi ha rivalutato questo fenomeno, grazie alla capacità del suo staff di essere creativi ed innovativi, chiamandoli Doodle. I Doodle rappresentano l’esempio di come possa essere rivoluzionato l’uso di un logo arricchendolo, deformandolo, trasformandolo allo scopo di sorprendere e carpire l’interesse del consumatore. Ci riferiamo a loghi le cui lettere si trasformano in oggetti e forme, oppure all’interno è inserito un disegno o si riflette uno stile pittorico e tutto questo soltanto in alcuni giorni dell’anno legati magari ad una ricorrenza.
Questa tecnica dà risultati migliori laddove c’è un marchio consolidato attraverso il quale già si percepisce tutto quello che l’azienda è, i valori in cui crede, ciò che si propone di offrire, guadagnando così l’attenzione e non correndo il rischio di distoglierla come potrebbe capitare invece per un marchio non consolidato.


